I centri commerciali sono disumani: Ballard e Fishman ci spiegano perchè

WalMartCompra tre e paghi due. Oppure paghi, ma tra un mese, tre mesi, un anno.
Quasi quasi non pagherai affatto, tanto conveniente sarà quello che hai comprato e, naturalmente, se non sei soddisfatto dell’acquisto puoi sempre tornare e verrai rimborsato prontamente e, magari, riceverai anche un omaggio extra. Qualcuno là fuori vuole spingerci a comprare, comprare, comprare. Facendoci credere che tutto costi così poco da valerne assolutamente la pena.

Il fatto è che in molti casi è vero: ci sono decine di oggetti, dal cibo agli accessori high-tech più sofisticati, dall’abbigliamento agli elettrodomestici per la casa, il cui prezzo rasenta il ridicolo. Come possiamo fare a meno di comprare un ferro da stiro a vapore se costa “solo” nove euro? Poco importa se a casa di ferri da stiro più o meno simili ne abbiamo già un paio; uno di scorta non fa mai male e viene buono in caso di guasto.

Assemblea/seminario: Lavoratori della conoscenza tra precarietà e autonomia

Freelance ProtestaConfronto tra studenti, ricercatori e giornalisti precari
Chi sono i lavoratori della conoscenza? Ritenuti da molti l'elite del paese, semplici evasori fiscali o ancor peggio etichettati come "imprese individuali", considerate figure privilegiate solo in quanto eredi di un'immagine del mondo del lavoro da anni obsoleta, i knowledge workers vengono così attaccati dal centro destra come dal centro sinistra, come l'ultima finanziaria chiaramente dimostra.

Eddie "Piolín" Sotelo: la voce dei latinos in nord America

Eddie SoteloConduce uno dei programmi radiofonici più seguiti degli Stati Uniti. Si rivolge agli immigrati ispanici, ed è diventato il portavoce della comunità dei clandestini.

Da venti isolati di distanza le persone confluivano verso il municipio, manifestando per i loro diritti, la loro dignità. In mezzo alla calca due cordate di uomini tagliavano la folla, proteggendo un solo individuo: era il famoso dj radiofonico Eddie Piolin Sotelo, perso tra migliaia d'immigrati che gridavano il suo nome, gli scattavano delle foto e cercavano di toccarlo. Caos allo stato puro. Piolin ha raggiunto il podio davanti alla sede del municipio di Los Angeles, dove è stato accolto da un nugolo di microfoni. Il pubblico, centinaia di migliaia di persone, era impaziente di vedere finalmente dal vivo l'amico di cui si fidava di più: un uomo basso, dalle labbra insolitamente grosse e gli occhi grandi. "Amo questo bellissimo paese!", ha gridato Piolin al microfono.