Le ricerche confermano: le donne guadagnano meno a parità di lavoro

donna lavoratriceLe donne guadagnano meno degli uomini. Ma il vero problema è che gli attuali modelli culturali e aziendali non garantiscono alle donne le stesse possibilità di carriera dei colleghi maschi. È quanto emerge da una ricerca dell’Osservatorio sulla Gestione della diversità dell’università Bocconi (www.sdabocconi.it), in colla borazione con Hay Group, su 31.882 lavoratori di 97 aziende. Lo studio rivela che in Italia una donna guadagna in media il 23% in meno rispetto agli uomini ma a parità di incarico, inquadramento e anzianità, la differenza si riduce al due per cento. «È pur sempre una discriminazione - spiega Barbara Imperatori, una delle autrici della ricerca - ma statisticamente irrilevante.

Lavorare nel turismo? Bassi salari e precari

stella turismoBassi salari, contratti atipici, irregolarità. E il Belpaese non attrae più come una volta. La terra di santi e navigatori, con oltre 5 mila siti di interesse culturale-artistico, produce cattivo lavoro, servizi scadenti e pochi guadagni per le imprese. Meta di viaggi per lo studio di arte e storia o la scoperta di coste, isole e montagne, città e paeselli, l'Italia non solo ha perso la medaglia d'oro che aveva negli anni '70 per presenze turistiche, ma è scesa anche dal podio per attestarsi in quinta posizione.

Le città d'arte hanno il 7% di visitatori in meno e gli investimenti nel settore sono scesi a 39 miliardi, contro i 70 della Spagna. Il quadro esce dal rapporto «La condizione lavorativa nel turismo» promosso presentato ieri a Roma dalla Filcams Cgil.

In USA l'autorganizzazione sindacale è sotto assedio


 

WalMart e Starbucks hanno molto in comune specialmente quando si tratta di mettere sotto assedio i diritti sindacali dei lavoratori. Entrambi intimidiscono e licenziano i lavoratori che si attivano per migliorare le condizioni dei loro salari e benefit sanitari. Entrambi hanno violato le leggi federali che difendono il diritto ad organizzarsi e hanno speso milioni di dollari in avvocati e consulenti antisindacali per bloccare le iniziative dei loro dipendenti.