A Palermo, Roma, Milano (e tutta Europa), precari e migranti festeggiano un primo maggio di gioia e rabbia

maydayRotta verso il futuro! Nella city di Londra e nelle strade di Atene, nelle università e scuole che cavalcano l'Onda dei movimenti per il diritto al sapere e alla formazione, l'Europa si solleva contro il neoliberismo e i suoi disastri. Abbandoniamo la nave liberista che affonda e usciamo dalla crisi con nuovi diritti! La sicurezza che vogliamo si chiama reddito, diritti nel lavoro e oltre il lavoro, cittadinanza per i migranti, diritto alla casa, scuola e sanità pubbliche e di qualità, trasporti gratuiti, conoscenza e formazione libere e condivise, tutela della salute sui luoghi di lavoro

Egitto, la scoperta dello sciopero e della protesta online

sciopero in egittoIl movimento Giovani del 6 aprile ha lanciato il "giorno della rabbia", una mobilitazione nazionale per l'anniversario dello sciopero del 2008. I promotori hanno chiamato gli egiziani a protestare in rete, nelle università, al lavoro e per le strade vestendosi di nero. Hanno chiesto l'aumento degli stipendi minimi, l'elezione di una commissione per la stesura di una nuova costituzione, la fine entro due anni del mandato di Mubarak e uno stpo all'esportazione di gas in Israele.

Ambientalismo e impegno sociale devono vincere insieme

majoraSe il carisma esiste, si chiama Majora Carter. Per il sorriso, lo sguardo fiero, l'intensità delle parole di questa 40enne newyorkese che quasi 10 anni fa e- laborò un'equazione diventata la base di ciò che negli Usa si chiama "environmental social justice", giustizia socio-ambientale. Il degrado delle grandi città, spiegò Majora, viaggia sempre insieme alla povertà, quindi non si può essere ambientalisti senza lottare per migliorare le condizioni di vita delle classi più disagiate: non è comunismo, è la logica di una realtà che lei stessa ha vissuto nel suo quartiere, il Bronx, abitato da quasi due milioni di persone immerse in un paesaggio maleodorante, con fogne all'aperto e centri di depurazione dove la vicina Manhattan versa il 40% dei suoi rifiuti solidi.