Le 32 commesse licenziate occupano Benetton: «Mangiamo e dormiamo qui»
Inserito da zoekat il Mar, 03/03/2009 - 3:18pm Precariato Sociale
Trentadue commesse del negozio di abbigliamento «Benetton» di corso Vercelli 8 a Milano, licenziate il 18 febbraio, occupano da sabato scorso il punto vendita nel quale hanno sempre lavorato. «Siamo in assemblea permanente, giorno e notte, finché non sarà trovata una soluzione», spiegano le addette. Che hanno trasformato il primo piano del locale nella loro casa. «Ci dividiamo per turni di dieci. Mangiamo e cuciniamo qui. Stasera arriverà anche la televisione. I mariti?
Altro che criminalità, la paura più grande è la precarietà
Inserito da zoekat il Lun, 02/03/2009 - 11:33am Rassegna
Sondaggio sulla insicurezza in undici grandi centri e la precarietà economica (32%) batte la criminalità. Alcuni dicono che la tempesta durerà tutto il 2009. Altri, invece, prevedono tempi molto più lunghi. Ma nessuno sa quanto servirà perché quel profondo senso di insicurezza che la crisi economica più grave dal dopoguerra ha generato abbandoni la società. Difficilmente, un anno fa, alla domanda «Che cosa le fa più paura?» la risposta più frequente sarebbe stata questa: «La precarietà economica e lavorativa». Il 32% degli abitanti delle grandi città italiane è spaventato più da questo che dalla criminalità (30%) e dal male tipico di ogni metropoli, la solitudine (12%).
Per 2 milioni e mezzo di lavoratori precari, il contratto scade entro un anno
Inserito da zoekat il Mar, 24/02/2009 - 4:04pm Precariato Sociale
Il governatore di Bankitalia non è ottimista come Silvio Berlusconi. E' anzi molto preoccupato e la dice tutta - o quasi tutta - nel suo intervento al Forex di Milano,il congresso degli operatori finanziari. Fa notizia, infatti non è nei titoli di testa del Tg2 dell'ora di pranzo di ieri: «Ci aspettano due anni difficili», dice Mario Draghi, anni in cui assisteremo in Italia ad un forte «deterioramento dell'occupazione» e nei quali bisognerà tenere salda la barra dei conti pubblici. Due anni, il 2009 e 2010, nei quali l'economia dovrà affrontare la sfida dell'uscita dalla recessione, «che sarà tanto più rapida quanto prima si ristabilirà la fiducia nelle prospettive di lavoro e di reddito, nel ritorno a una crescita equilibrata, nella solidità finanziaria».
