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Passi e Sorpassi

donnaCi eravamo lasciati a luglio commentando lo spassosissimo protocollo sul welfare del ministro Damiano [a], e riproponendoci di impegnarci sin dalla ripresa della stagione sociale per una mobilitazione continua di matrice autenticamente precaria. Si era paventato il pericolo che la risposta all’indegno protocollo si esaurisse in uno o due manifestazioni/scioperi invernali, il cui esito risulterebbe incerto, come l’esperienza degli anni passati ci insegna.

Processo alla Mayday: "Sorridi, sei su scherzi a parte"

Scherzi a parte, le accuse che vengono mosse a 28 persone per fatti avvenuti durante e prima della Mayday del primo maggio 2004 fanno incazzare più che ridere. La Mayday parade che si svolge ogni anno a ilano (e non solo, proprio dal 2004 coinvolge una rete europea che va da Barcellona a Parigi, da Londra a Copenhagen, da Amburgo a Maribor, da Palermo a L'Aquila) è la più importante manifestazione di precari e di precarie, delle loro parole, dei loro immaginari che si esprimono con determinazione contro la precarietà delle proprie vite che viene loro imposta ogni giorno.

Chainworkers reader - Uno schema per leggere quello che si

Introduzione: perché un reader?

Quando abbiamo iniziato a mettere insieme tutto ciò che abbiamo pensato,
elaborato, fatto e disfatto in questi ultimi anni, ci siamo trovati di fronte a due
possibili strade: da un lato scrivere un singolo documento omnicomprensivo e
dall'altro selezionare ciò che di buono e sensato avevamo già prodotto. La
differenze è solo apparentemente nel regno della pigrizia, perché le due ipotesi
rappresentano anche un dilemma qualitativo.

Ancora sulla nostra pelle

Il percorso di preparazione del corteo del 4/11 non è certo stato privo di interesse. Infatti se da un lato è chiaro che questa manifestazione non rappresenta quella tappa fondamentale nella lotta alla precarietà troppo sbrigativamente acclamata il luglio scorso, dall’altro gli scazzi, ops le divergenze politiche!- che l’hanno accompagnato invece ci mostrano chiaramente le difficoltà e le contraddizioni con cui le istituzioni storiche, di ogni sinistra, moderata o radicale, alternative o meno, affrontano lo tsunami della precarizzazione.

Articolo sul dibattito reddito/salario - Il Manifesto

Stiamo seguendo con una certa dose di ansia il dibattito che contrappone i redditisti ai salaristi. Queste due colorite definizioni vorrebbero indicarci due orizzonti differenti e antitetici di intendere il superamento della precarietà. Ciò che ci rende ansiosi non sta nelle posizioni in sè ma nella contrapposizione stessa che sembra volersi porre come riferimento cartesiano nelle questioni relative alla precarietà sociale. I percorsi che abbiamo attraversato hanno cercato di contestualizzare questa dicotomia collocandola all'interno di una visione diversa.

Intervento Assemblea Stop Precarietà Ora di luglio al Brancaccio

"Noi precari e precarie abbiamo visto cose che voi uomini a tempo indeterminato non potete neanche immaginare".

Al principio si disse che quello della precarieta' era un fenomeno congiunturale, causato dall’assestamento di un mercato del lavoro in
trasformazione e favorito da una crisi economica tenace e nefasta: nel momento in cui la fantomatica ripresa si fosse verificata, tutto si
sarebbe risolto. Quando e’ apparso evidente a tutti che il fenomeno non era poi cosi’ transitorio, la colpa della precarietà e' ricaduta sui
giovani, troppo svogliati, troppo abituati alla "pappa pronta" - il posto fisso cosi' gloriosamente conquistato dai propri antenati - troppo
poco flessibili nella mente e poi è venuto il turno delle donne, poi degli immigrati – che ci rubano il lavoro. Alla fine si e’ compreso che
la precarieta' non e’ marginale ne' congiunturale, ma e’ frutto, fulcro e nerbo delle trasformazioni che hanno ristrutturato i modi della produzione economica, e rappresenta un nuovo modello dell'organizzazione sociale e territoriale.
Incarna contemporaneamente la trasformazione del mercato del lavoro e l’idea dei luoghi, delle relazioni e degli stili di vita, di cui la societa’ liberista ha bisogno.

Euromayday 006 Report - EN

Logo Mayday====================================
EUROMAYDAY 006
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Mayday parade happened the first time in Milan in 2001. For three year it has been mainly located in Milan. Since three years it has grown to be a european wide process (and more). This year it involved more than 15 cities and Milan has been the most participated parade (more than 100 thousands people).

Vittoria del Punto San Precario con le SEA girls

Lunedì 13 marzo 006 il Santo protettore dei precari è apparso sulle piste dell’ aeroporto di Milano - Malpensa. I tecnici della torre di controllo sgomenti raccontano “dell’improvviso lampo di luce che ha squarciato il cielo sopra le nostre teste, e dell’immagine del Santo che si è materializzata sulle piste di volo”.
Un’immagine mai vista ma evidentemente subito riconosciuta visto che la notizia dell’apparizione ha attraversato, fulmineamente, l’ aeroporto.

From labor precarity to social precarity - Interview

 [1]

Chainworkers interviewed by María Cecilia Fernández

The worker’s movement of the nineteenth century was organized around the factory by means of the union, but, at the same time, it created “societies of resistence,” spaces of social gathering and mutual support. Capitalist production was understood not only as an economic problem but as a social problem as well. The struggle against capitalism signified a struggle against mercantile forms of life, beyond unionization and worker’s rights.

* ** Europe`s Funkiest Conspiracy ...** * English version

** Europe`s Funkiest Conspiracy ...**

In the beginning, MayDay was conceived as an open format for social activists, media subvertisers
and the radical sections of unionism to come together creatively and horizontally in order to
give voice and empower the weak and invisible strata of workers in the service city: cashiers,
cleaners, call-center operators, programmers, knowledge and culture workers with temporary,
part-time and freelance contracts, overexploited men and women from all contintents.

It was also a way of recombining radical practices and political traditions around a
proactive project, rather than simple resistance, in order to transcend the various fissures and
obsolescences in autonomist and anarchist squatting cultures, not to speak of the
inabiltity of traditional leftism of reaching the ever-wider dissenting and mobilizing crowds in