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Published on Chainworkers 3.0 (http://www.chainworkers.org)

Dopo i consigli legali ecco i consigli 'bioprecari'

By zoekat
Creato 14 Maggio 2009 - 11:32

1.    I tempi e le modalità di lavoro devi contrattarli quanto puoi non puoi solo subirli. La precarietà non è solo negativa, se si riesce è possibile anche trarne vantaggio.
2.    La 'favola' che ci raccontano è : se tu sei bravo ti assumeremo un domani. Non è così. Fai il tuo lavoro come è giusto che sia ma credimi che se esageri non è detto che poi ti riconfermino.
3.    La gestione separata in un futuro ti darà diritto solo a briciole di pensione. Oltre a quei soldi che devi versare come vere e proprie tasse, metttiti via quanti più soldi riesci. Adesso ti sembra tutto bello, sei giovane, ma domani? Se solo ti ammali seriamente puoi perdere il lavoro.
4.    La fedeltà aziendale, visto che ci vogliono a progetto, deve essere pari, quindi proporzionata. Non possono chiederti fedeltà e dedizione totale se ti prendono per un progetto, ricordatelo. Leggiti il contratto quando specifica che per cause di forza maggiore possono interromperti lo stipendio e il contratto se hai dei dubbi.
5.     Non sei l'unica in questa situazione, tra poco anche molti 'garantiti' diventeranno precari. Non è una consolazione ma è un dato di fatto.
6.    Dal 1990 anno in cui hanno iniziato a fare i cococo nel silenzio di sindacati e partiti sinistri, ad oggi, le migliorie (come la maternità) ai contratti dei parasubordinati sono stati ottenuti con le azioni. Decine di scioperi e picchetti diffusi in tutta italia ignorati dai media. Ci sono voluti 17 anni e diverse centinaia di denunce per far entrare la parola precarietà nella fraseologia comune. La volontà dei precari e la loro determinazione sono le uniche armi che possano fargli cambiare la situazione in cui vivono. Non c'è nessun governo o partito o sindacato amico che lo fa per te. Devi muoverti coi tuoi simili autonomanente.
7.    La precarietà è soprattutto una forma mentis culturale.Tu sei una lavoratrice uguale a tutti gli altri ricordatelo. Se la nostra generazione è stata tradita, non è detto che non possiamo riprenderci i diritti conquistati dai nostri nonni. Certo serve forza e decisione. Ma è nei momenti più cupi che emergono i migliori. E' vero che è cambiato il lavoro ma non per questo è necessario tornare indietro di 100 anni, non sta scritto da nessuna parte e dobbiamo sempre averlo a mente, farlo presente, non lasciare che la precarietà venga accettata come inevitabile, e senza scampo.
8.    Che San Precario ti guidi nel tuo nuovo lavoro. Nei momenti più duri ricordati di lui, dei suoi sacrifici, delle azioni dei suoi devoti. Oltraggiati, denunciati, osteggiati da tutti. Il loro messaggio ti aiuti a superare le insidie dei demoni della precarietà.


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