Un italiano su tre si percepisce povero

La parola povertà siamo soliti associarla ai Paesi del Terzo Mondo, ma con la violenta crisi economica abbattutasi sulla nostra economia, sta tornando in voga anche da noi. Oggi, come fa sapere il rapporto dell’Inran, quasi una persona su tre percepisce prioritario questo problema, mentre solo quattro anni fa questo era percepito appena da una persona su cinque. Questa percezione è differentemente distribuita tra i due sessi, tra le varie fasce di età e sul territorio.
Sono maggiormente preoccupati le donne, i giovanissimi e gli anziani; al Sud e nelle Isole il rapporto sfiora una persona su due.
I prezzi degli alimentari sono calati negli ultimi due mesi, come ha fatto sapere il Garante. E gradualmente anche negli altri comparti vedremo prezzi meno proibitivi. Questo per effetto di
una drastica riduzione del potere d’acquisto degli italiani.
Per un anno si è gridato al caro-prezzi, i quali sono scesi quando gli italiani hanno smesso di comprare. È un cane che si morde la coda.
E nei prossimi dodici mesi, come fa sapere l’Osservatorio Findomestic Banca, la situazione non migliorerà: i consumi in generale diminuiranno dell’1%, con picchi del 4% per quanto riguarda i beni durevoli, comparto peraltro già in crisi profonda. La riduzione dei prezzi porterà inoltre a una contrazione del valore della spesa (-4,8%) per chi produce e vende.

Dove tagliano gli italiani?

46 per cento degli italiani
risparmia su calzature
e abbigliamento.

24 per cento degli intervistati
taglia su cellulari e hi-tech.

22 per cento sono invece
coloro che fanno a
meno di vacanze e viaggi.

 

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