Workshop di autotutela sindacale al Punto San Precario
Le forme tradizionali di conflitto come lo sciopero, per quanto ancora importanti, non sono più sufficientemente efficaci. Di ciò ne abbiamo discusso molto con sindacalisti, lavoratori e persone "informate dei fatti" nel ciclo di incontri "A ruota libera" che abbiamo organizzato l'anno scorso. E' emerso un quadro non propriamente esaltante. Se da un lato si ammette l'insufficienza degli strumenti classici del conflitto dall'altro si continuano a considerare la tecnologia e gli strumenti della comunicazione dei social network come migliorativi ma, in fondo in fondo, solo accessori.
**L'esperienza**
Le collaborazioni che abbiamo avuto in questi anni ci hanno mostrato come invece il rapporto fra tradizione ed innovazione non è una somma bensì un'implementazione. Su questa differenza pensiamo si appoggino tutte le divergenze/diffidenze che accompagnano molte esperienze di lotta. Le incomprensioni nello specifico sono due. Da un lato si pensa che esistano due mondi distinti: quello della produzione materiale e quello della produzione immateriale. Implicitamente i sindacati considerano il primo dei due più "vero" che l'altro, forse perchè nel secondo latitano, nelle pratiche e nelle proposte. Dall'altra, questa somma presuppone che nello lotte di oggi sia scontata un'idea di riproducibilità piatta e ripetitiva. Ogni vertenza è invece un progetto a sé e che quindi ciò che deve essere esportabile, o meglio, condiviso, siano proprio le capacità, le competenze, la creatività e le informazioni. Se oggi il conflitto che vince è eccezionale, è l'eccezionalità che deve essere organizzata. Questo è ciò che ci ha insegnato la telefonia, la moda, il modo della comunicazione, dei servizi.
**Il workshop**
Invece di discutere con i papabili della politica e del sindacato quest'anno abbiamo organizzato una serie di ws volti alla formazione, dedicata a lavoratori/trici e precari e precarie, per quanto riguarda gli strumenti della comunicazione e le nuove forma di sindacalismo. In questi workshop si parla non solo di auto organizzazione ma anche dell'altro lato della medaglia: delle strategie di marketing interno con cui le aziende si accaparrano "l'affetto dei propri dipendenti" e clienti.
Il 27 novembre: parliamo di autotutela sindacale Lavoratori della telefonia, della comunicazione, dell'information technology insieme agli avvocati del punto san precario, agli attivisti precari di chainworkers e della mayday, partiamo dalle nostre esperienze per cercare di rispondere insieme ad alcune domande: - se i sindacati non vogliono cambiare come ci vogliamo organizzare? - le esperienze fatte in questi anni, in che modo si possono sistematizzare e collettivizzare? - quali solo le leve del conflitto su cui dobbiamo puntare? E in che struttura più "formale" ha senso organizzarsi?
Il 27 novembre, dalle ore 21 al punto San Precario presso il Ponte della Ghisolfa, viale monza 255.
Condividiamo le nostre esperienze, ampliamo i nostri orizzonti, definiamo insieme dei prototipi organizzativi da testare insieme e fare dei passi avanti. Vi aspettiamo preparati! :)
Le intelligenze precarie del Punto San Precario
