Supporto virtuale ai lavoratori turchi IBM

ibmUn anno fa, potete ricordare il primo sciopero virtuale della storia, che si svolse in Second Life e coinvolse 2000 persone da piu' di 30 paesi. I suoi impatti sulla "vita reale " furono impressionanti - il CEO italiano di IBM si dimise un mese dopo e le trattative furono riaperte con il sindacato, arrivando ad un migliore accordo per 5000 lavoratori IBM italiani. Questo rinforzò l' idea di evoluzione dei sindacati verso "organizzazioni 2.0" (2.0 si riferisce all'attuale evoluzione naturale di internet attraverso la collaborazione, l'interazione, la partecipazione).
 
Dalla protesta IBM in Second Life nel 2007, i sindacati hanno continuato le loro iniziative virtuali sia in Second Life che nelle altre applicazioni web 2.0.
 
Ora l'IWIS (Ibm Workers International Solidarity) sta lanciando una campagna su Facebook in supporto dei lavoratori turchi conosciuti proprio grazie all'utilizzo di Second Life (prima non c'erano possibilità di contatto diretto con loro!). I lavoratori IBM in Turchia stanno infatti tentando di ottenere il riconoscimento del loro sindacato e hanno portato il caso davanti ad un giudice.
Questa difficile situazione si e' protratta per mesi, rallentata dalla mancanza di cooperazione di IBM. Nonostante nelle Policy di IBM sia dichiarata fondamentale la libertà di organizzazione dei lavoratori. I lavoratori turchi di IBM hanno fatto uno sciopero pochi giorni fa, il primo nei 70 anni della storia di IBM in Turchia. Ma non ci sono ancora vittorie sul piano delle trattative.
 
Il CEO di IBM Corporate, Sam Palmisano, sarà ad Istanbul dal 12 al 14 Novembre per il Business Leadership Forum - un'altra opportunità per farsi sentire dagli IBMers turchi e tentare di far riconoscere il proprio sindacato. Molte persone saranno per le strade con azioni reali in quei tre giorni. Ma per quelli che non saranno sul posto, c'è un'altra soluzione per mostrare supporto: la   campagna su Facebook attraverso un Evento Protesta.
 
Questo invito sara' inviato anche a tutti i lavoratori IBM tramite il loro profilo Facebook.

Il Management IBM sarà informato, e Sam Palmisano otterrà un chiaro messaggio da questa azione globale: vogliamo che il sindacato sia riconosciuto OVUNQUE IBM opera nel mondo!

Per saperne di più visitate questi siti:

IBM Workers International Solidarity

o appoggiate la protesta su Facebook.