Il ritratto di Tom Monaghan: da re della pizza a nuovo messia

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Era il proprietario di un'enorme catena di pizzerie, m poi ha venduto tutto per dedicarsi a un'unica missione: costruire una citta per soli cattolici in Florida

tom dominoBiografia di Tom Monaghan
1937. Nasce ad Ann Arbor, nel Michigan.
1959. Compra la prima pizzeria da cui costruirà una catena di 6000 ristoranti.
1983. Compra la squadra di baseball dei Detrait Tigers.
1999. Vende la catena di pizzerie.
2006. Comincia la costruzione della città Ave Maria in Florida.

Per adesso ancora non si vede, ma tra sei mesi, passando a 140 chilometri a nordest di Miami, scorgerete un lieve bagliore nel cielo notturno. E allora vi chiederete: da dove verrà tutta quella luce in un posto in cui, stando alle mappe, ci sono solo campi a perdita d'occhio? Al mattino, quando sorgerà il famoso sole della Florida, i vostri dubbi cederanno il posto allo stupore. Come se l'avesse costruita Dio in persona, si stenderà davanti ai vostri occhi la cittadina più ordinata e pulita che abbiate mai visto.

 

Nel suo centro sorgeranno un crocifisso alto 20 metri, il più imponente degli Stati Uniti, e i frontoni svettanti di un gigantesco oratorio. Dando un'occhiata in giro, potreste perfino vedere un paio di suore che curano le impeccabili siepi fiorite. Benvenuti ad Ave Maria, una città non ancora nata ma che presto verrà alla luce.

Le fondamenta delle strade e di altre infrastrutture sono state gettate all'inizio dell'anno e, se tutto procederà secondo i piani, alla fine del 2007 ci saranno llmila nuove case pronte a ricevere i primi abitanti. Nel cuore della città sorgerà anche una nuova università, che dovrebbe accogliere cinquemila studenti dalla faccia pulita e, si spera, dall'anima pla. Come avrete intuito dal nome della città e dalla presenza dell'enorme crocifisso, questo non è un posto come un altro. Dietro la costruzione di Ave Maria, ai margini dell'Everglades national park, c'è un uomo di nome Tom Monaghan. Le cose da sapere su di lui sono due: che ha guadagnato una fortuna con la catena di pizzerie Domino's e che, da quando ha letto C.S. Lewis nel 1989, è un cattolico integralista deciso a diffondere la sua fede.

Miliardari filantropi
Monaghan s'inserisce in una lunga tradizione di americani che, dopo essersi arricchiti grazie al successo imprenditoriale, hanno deciso di dedicarsi alla filantropia: basti pensare a magnati come Andrew Carnegie o Bill Gates. Il miliardario sostiene la causa cattolica da vent'anni ma, dopo aver venduto la sua quota di controllo di Domino's nel 1999 - per un miliardo di dollari, secondo alcuni -, ha deciso di portare a un nuovo livello le sue attività di beneficenza. A causa della natura biblica dei suoi propositi, però, Monaghan ha scatenato molte più polemiche di tanti altri nababbi. Da anni alimenta le casse di varie associazioni cattoliche, soprattutto di quelle che si oppongono al controllo delle nascite e che si battono per cambiare la legge sull'aborto. La sua generosità ha raggiunto livelli tali che, nei primi anni novanta, alcune organizzazioni di donne abortiste hanno tentato, senza troppo successo, di promuovere un boicottaggio di Domino's.

La pittoresca storia della conversione di Monaghan, che da re del calzone gigante è diventato profeta del verbo divino, ha suscitato un notevole interesse. C'è chi coglie un certo fanatismo, anche pericoloso, nella parabola di un uomo che dopo una vita di eccessi - proprietario di yacht e sontuose ville, di una Bugatti e perfino di un'importante squadra di baseball- si è convertito in un fervente apostolo del Vaticano.

Influenze inquinanti
Ma mai come ora ha suscitato tante preoècupazioni, con il progetto per là fondazione di Ave Maria. A febbraio la stampa ha rivelato che Monaghan sta costruendo una città dove saranno accolti solo i cattolici e dove le influenze "inquinanti" del mondo terreno saranno sottoposte a censura. Secondo vari mezzi d'informazione, il miliardario progetterebbe di controllare tutti gli esercizi commerciali della città, di eliminare dalla tvvia cavo qualunque programma vietato ai minori, di bandire le pubblicazioni oscene dalle edicole e perfino di impedire alle farmacie di vendere anticoncezionali. Insomma, i nuovi abitanti troveranno ad Ave Maria tutto illindore di Wisteria Lane, ma senza quel tocco piccante che condisce la vita quotidiana delle desperate housewives (niente giardinieri minorenni a torso nudo, per intenderci). Ma del resto in questa città le casalinghe non rischieranno mai di sentirsi disperate: il Signore sarà sempre alloro fianco per guidarle e tenerle alla larga dalle tentazioni. Se su Ave Maria circolano queste voci, la colpa è solo dell'uomo soprannominato Papa della pizza. Pur essendo di poche parole, ogni volta che ha rilasciato una dichiarazione il fondatore di Domino's è riuscito a confermare le paure dei suoi detrattori. Intervistato da Newsweek su Ave Maria, ha detto: "Credo che la storia non sia altro che una grande battaglia tra il bene e il male. E io non voglio restare qui a guardare". Sulla sua decisione di sborsare la bellezza di 250 milioni di dollari per finanziare Ave Maria, il Papa della pizza ha detto: "Sto compiendo la volontà del Signore".

Lo stato del sole
domino logoAll'inizio Monaghan voleva costruire la città in Michigan, nella vasta tenuta intorno alla sede centrale di Domino's. Ma dopo che le autorità locali gli hanno negato l'autorizzazione, ha puntato gli occhi sulla Florida.
Credo che la storia non sia altro che una grande battaglia tra il bene e il male. E io non voglio restare qui a guardare

Lo "stato del sole" non si è fatto tanti scrupoli: la Florida è il luogo che nell'immediato dopoguerra ha permesso a Walt Disney di creare un suo mondo chiamato Disneyworld e che in seguito non ha battuto ciglio quando la Disney ha costruito Celebration, la sua città residenziale ai margini meridionali del parco. La cittadina è stata schernita per i suoi viali immacolati e per la sua etica delle aiuole, ma gli acquirenti non si sono fatti aspettare. Quando Monaghan ha acquistato i duemila ettari dove sorgeràAve Maria, il governatore della Florida Jeb Bush si è unito al coro degli entusiasti: a febbraio ha partecipato alla cerimonia di fondazione e ha elogiato il progetto di Ave Maria definendola la città "in cui la fede si coniugherà con la libertà". Tom Monaghan è nato nel 1937 ad Ann Arbor, in Michigan, ed è stato cresciuto dalla madre e dalle suore di una scuola religiosa.

Sono state proprio queste ultime a gettare i semi della sua fede cattolica. Finito il servizio militare nei marines e ottenuto il congedo dall'esercito, nel 1959 Monaghan riprende gli studi presso l'Università del Michigan. Nello stesso periodo compra, insieme al fratello, una minuscola pizzeria a Ypsilanti, nel Michigan, e la chiama DomiNick's Pizza. Poco dopo il fratello gli vende la sua quota per acquistare un maggiolino Volkswagen e lasciando il campo libero a Tom, che trasformerà la ditta in un impero con più di seimila filiali in tutto il mondo. Nel corso degli anni Monaghan, che è sposato e ha quattro figli, ha cominciato ad accumulare tutti gli status symbol di un tipico filibustiere dell'economia statunitense: lo yacht, la Bugatti Royale d'epoca (ne esistono sei in tutto il mondo), la tenuta di Domino's Farm (il suo ufficio aveva il pavimento rivestito in pelle) e la squadra di baseball dei Detroit Tigers, forse il suo trofeo più grande, che ha comprato nel 1983.

Già all'epoca, comunque, Monaghan dava segno della sua vocazione religiosa. Sostenitore sempre più convinto della causa antiabortista, ha cominciato a dichiarare di essere nato nove mesi prima del giorno registrato all'anagrafe.
Nel 1983 il magnate ha creato la Mater Christi Foundation - poi ribattezzata Ave Maria Foundation - per destinare parte del suo patrimonio alla causa cristiana e finanziare, tra l'altro, alcune scuole in Nicaragua. Nel 1987 si è recato a Roma, dove ha ricevuto una benedizione speciale da papa Giovanni Paolo II, e in seguito ha fondato il Legatus, un club di imprenditori statunitensi che condividevano l'intento di diffondere i precetti della chiesa cattolica.

L'uomo nuovo
Ma è stato nel 1989, quando un amico gli a passato una copia di L'uomo nuovo, che Monaghan ha cominciato davvero ari: vedere le sue priorità. Scritto da C.S. Lewis, il libro sostiene che il più grave peccato dell'uomo è l'orgoglio e, riconoscendo di essere decisamente poco umile, il Papa della pizza si è preso una pausa dalla gestione di Domino's per trovare il modo di dedicarsi più seriamente alla fede. Due anni dopo il suo impero ha rischiato il tracollo, e Monaghan ha ripreso in mano le redini della società. Ma ormai la difesa dei princìpi del cattolicesimo era diventata il suo impegno principale. E da lì è nato il progetto della sua vita: Ave Maria. Fin dall'apertura del cantiere, però, il progetto è stato travolto dalle critiche della stampa e dalle minacce di denuncia di organizzazioni come l'American civilliberties union, che accusano Monaghan di voler creare una comunità in cui le sue preferenze cristiane si scontreran no con la separazione tra chiesa e stato sancita dalla costituzione statunitense.

Monaghan viene raffigurato sempre meno come un benevolo filantropo e sempre più come una sorta di buffone. "Se vuole costruire una città e incoraggiare chi la pensa come lui ad andarci a vivere, va tutto bene", ha dichiarato Howard Simon, il direttore dell'American civilliberties union della Florida, secondo il quale Monaghan rischia di scatenare parecchie azioni legali. "Il problema sorgerebbe nel caso in cui tentasse di esercitare un potere legislativo". Lo scompiglio è stato tale che il ministro della giustizia della Florida è dovuto accorrere in suo aiuto. "La collettività ha il diritto di creare un ambiente moralmente sano", ha affermato Charlie Cristo "chi non è d'accordo, può rivolgersi a un tribunale ed esporre la questione di fronte a un giudice".

Fraintesi

In diversi programmi tv Monaghan e gli altri soci del progetto hanno sostenuto di essere stati fraintesi. Monaghan ha ammesso che vuole esercitare la sua autorità sul campus dell'università per tenere alla larga pornografia e profilattici. Ma ha anche assicurato che Ave Maria sarà come qualunque luogo degli Stati Uniti, aperta a tutto e a tutti. Leggermente più sfumato l'intervento di Paul Marinelli, amministratore delegato della Barron Collier, la società che sta di fatto costruendo la città. Marinelli ha dichiarato che in effetti ad Ave Maria non ci saranno ne topless bar ne librerie per adulti. Inoltre spera che nei negozi non si vendano contraccettivi, anche se non saranno certo emesse ordinanze specifiche per vietarli. "Non abbiamo intenzione di creare una roccaforte isolata dal resto del mondo", ha detto, per poi aggiungere: "Non sarà una città cattolica. Prevediamo che si costruiranno anche sinagoghe e chiese battiste. Non discrimineremo nessuno". Ci vorranno vari mesi prima dell'apertura di Ave Maria, e solo a quel punto si potranno valutare queste garanzie tardive. E di valutazioni possiamo aspettarcene davvero molte. Poi un giorno uno studente dell'università dichiarerà la sua omosessualità o magari spunterà una confezione di preservativi in un supermercato. E allora a Monaghan andrà la pizza di traverso.

Tradotto da Internazionale - Tratto da Indipendent

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