C'è chi parla di ricambio generazionale, e c'è chi lo pratica. A dare l'esempio, ancora una volta, è la Spagna. Il primo ministro socialista Zapatero ha voluto nel suo governo la giovanissima (soprattutto per gli standard italiani) Carmen Chacón, nominata al ministero degli Alloggi al posto di Maria Trujillo. Trentasei anni, catalana, femminista, docente universitaria di Diritto costituzionale, ha annunciato il suo primo obiettivo: la costruzione di nuove case a prezzi popolari per i giovani spagnoli.
E il Governo Zapatero ha annunciato che aiuterà con 210 euro al mese i giovani spagnoli per l’affitto di un appartamento. Per poter ricevere la sovvenzione bisogna avere un’età compresa fra i 22 e i 30 anni e un reddito annuale lordo che non superi i 22mila euro. I beneficiari riceveranno l’aiuto per quattro anni e potranno anche ottenere un prestito di 600 euro per il pagamento della cauzione. La misura annunciata dal premier e dall giovane ministro Carme Chacon è stata concordata con il titolare dell’Economia, Pedro Solbes, che ha garantito l’esistenza della copertura finanziaria. A sei mesi dalle elezioni legislative, questa nuova iniziativa dell’esecutivo socialista è considerata «parziale e demagogica», da parte dell’opposizione del Partito popolare. L’attivismo di Zapatero è andato crescendo nelle ultime settimane con l’approssimarsi dell’appuntamento con le urne. La decisione di garantire cure dentistiche per i ragazzi fino ai 15 anni è stata accolta con scetticismo dallo stesso Solbes, dubbioso sulla possibilità di finanziare una spesa che si prevede elevata. Il premier ha anche annunciato un aumento del 24 per cento nell’investimento per infrastrutture in Catalogna per garantirsi l’appoggio dei nazionalisti alla legge di bilancio.